Dal 27 luglio è in vigore il decreto che dà il via libera ai Comuni per avviare test su strada dei monopattini elettrici: circolazione solo in città, nelle ciclabili o anche su strada ma con limite a 30 km orari. Milano, Torino, Rimini, Cattolica, Pesaro e Verona già partite. A Milano aperto il bando per lo sharing. Nel mondo della smart mobility il 2019 sarà ricordato come l’anno che ha stabilito nuove regole per i monopattini elettrici e altri mezzi della micromobilità. Dal 27 luglio 2019, infatti, i Comuni italiani hanno un anno di tempo per regolamentare la circolazione di monopattini elettrici,  segway, hoverboard e monowheel.

Decreto Toninelli dal 27 luglio

Il decreto firmato dall’allora ministro dei Trasporti Danilo Toninelli che fissa le regole per la circolazione di questi mezzi è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale venerdì 12 luglio ed è entrato appunto in vigore sabato 27 luglio. Nei fatti, già da diversi mesi in alcune città, Milano in testa, circolavano liberamente i vari micro-veicoli. Adesso le regole possono diventare operative. Tuttavia proprio Milano, a metà agosto, ha bloccato la circolazione di monopattini elettrici in sharing in attesa dell’avviso di interesse pubblicato a fine ottobre che stabilirà quali operatori possono offrire i loro servizi in città.

Il decreto attuativo

Dopo che la micro mobilità elettrica è stata introdotta nella Legge di Bilancio 2019, l’8 aprile 2019 il MIT ha annunciato che il decreto attuativo per avviare la sperimentazione nelle città della micromobilità elettrica era pronto. “Verrà ora condiviso – si leggeva in una nota apparsa sul sito del ministero – con le altre amministrazioni coinvolte e con gli enti locali e contiamo che sarà definitivamente in vigore in tempo per avviare le sperimentazioni di monopattini elettrici, segway, monowheel e hoverboard nelle città dall’estate 2019”. “Il MIT – proseguiva il comunicato – ha fatto un attento lavoro sul testo del decreto attuativo, accogliendo anche diverse richieste pervenute dall’Anci. Si auspica, dunque, un rapido iter di condivisione da parte delle altre istituzioni, così da fare tutti insieme un nuovo importante passo in avanti verso una mobilità veramente green che consentirà di offrire nuovi mezzi di trasporto nell’ottica dell’intermodalità a zero emissioni.  Come stabilito dalla legge di Bilancio, saranno i sindaci a delimitare le aree in cui avviare la sperimentazione e disciplinare le modalità di utilizzo dei mezzi. Nei giorni successivi i dirigenti del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti hanno inviato a varie istituzioni lo schema di decreto relativo alla sperimentazione della micromobilità elettrica al fine di condividerne il testo e di ricevere osservazioni utili a migliorarlo prima della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Le nuove regole sulla microbilità

La sperimentazione dei veicoli di micromobilità, che potrà prendere avvio una volta che i Comuni avranno deliberato, permetterà la circolazione in città di questi mezzi non previsti dal Codice e dunque finora vietati. Si stabilisce che monopattini elettrici, hoverboard, segway e monowheel potranno circolare in ambito urbano, previa delibera comunale, su aree pedonali, percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclabili in sede propria e su corsia riservata, zone a 30 Km/h e strade con limite di velocità di 30 km/h. La sperimentazione, che dovrà essere chiesta dalle singole città entro un anno dall’entrata in vigore del regolamento del Mit, potrà durare minimo un anno e massimo due anni.

Fonte: EconomyUp del 20/11/2019