Con l’entrata in vigore del cosiddetto decreto Semplificazioni, oltre alle clamorose novità sul fronte delle multe (autovelox di quartiere, telecamere per sanzionare i divieti di accesso, liberalizzazione dell’istituzione di Ztl e potere di sanzionare la sosta concesso ai netturbini), sono arrivate anche un paio di novità burocratiche in materia di punti patente e carta di circolazione introdotte al solo scopo di contenere la spesa pubblica.

Variazione di residenza solo nell’archivio informatico. Fino a qualche giorno fa, in occasione del trasferimento di residenza, al proprietario di un veicolo arrivava un tagliando adesivo da applicare sulla carta di circolazione. Da oggi non accadrà più e l’aggiornamento dei dati sarà presente solo sull’Archivio nazionale veicoli della Motorizzazione civile. L’attestazione contenente i dati di residenza, comunque, sarà scaricabile dal portale dell’automobilista (www.ilportaledellautomobilista.it).

Stop alla comunicazione di decurtazione punti. Analoga semplificazione riguarda la comunicazione di avvenuta decurtazione dei punti sulla patente, che finora arrivava per posta con una lettera del ministero dei Trasporti. Una comunicazione che aveva un’unica funzione pratica, visto che il titolare della patente era già a conoscenza della perdita di punteggio prevista per una determinata violazione fin dal ricevimento (o dalla consegna, in caso di contestazione immediata su strada) del verbale di violazione: l’iscrizione a un corso di recupero punti.

Notifica via mail o su cellulare. Anche questa comunicazione non arriverà più su carta, ma sarà inviata via mail all’interessato, previa registrazione sul Portale dell’automobilista (da cui sarà in ogni caso scaricabile successivamente in formato Pdf). Inoltre, utilizzando l’app iPatente, è possibile ricevere direttamente sul proprio cellulare, se abilitato, la notifica di avvenuta decurtazione dei punti.

Fonte: QUATTRORUOTE del 14/10/2020