LIVORNO.

Una moto Ducati accosta un’auto, la sorpassa, le si mette davanti. In sella ci sono due uomini, mostrano una paletta bianca e rossa dell’Alt con scritto ‘Ministero dell’Interno’. Mostrano i distintivi da poliziotto e contestano al guidatore di essere al volante con il telefonino. L’uomo pensa a due truffatori e chiama i Carabinieri che arrivano poco dopo e confermano che quelli in moto non sono imbroglioni, ma agenti della polizia stradale in borghese. In altri controlli che sono stati effettuati a Livorno hanno sorpreso numerosi automobilisti alle prese con inversioni ad U, passeggeri sui sedili posteriori senza cinture e anche bambini a bordo senza il seggiolino.

L’obbiettivo dei poliziotti in borghese è contrastare le pericolose abitudini di chi guida col cellulare e non solo, e così diminuire gli incidenti, scoraggiando comportamenti a rischio. La stretta della Polizia Stradale è legata anche alla prossima entrata in vigore del nuovo Codice della strada: con la fine del primo governo Conte aveva subito dei rallentamenti, ora l’iter di aggiornamento in Parlamento è ripreso, con il passaggio alla Camera. Saranno temi di discussione il divieto di fumo in auto per il guidatore, l’innalzamento dei limiti di velocità a 150km/h in alcuni tratti autostradali e una stretta drastica sull’uso del cellulare alla guida.

Fonte: IL TIRRENO del 03/02/2020